Capsulite : come trattarla con tecarterapia Winback?

La capsulite è definita come una condizione che colpisce la spalla, con retrazione e ispessimento della porzione inferiore e anteriore della capsula articolare. Ciò si traduce in rigidità dolorosa che progredisce fino alla completa perdita di mobilità.

Frequente dopo i 40 anni, la capsulite spesso si insinua immediatamente, ma può anche essere consecutiva al trauma (contusione, frattura, dislocazione), specialmente se è stata seguita da un’immobilizzazione prolungata. Può anche manifestarsi come conseguenza di tendinite del sus spinoso, infarto miocardico, malattia polmonare intratoracica, affezione neurologica omolaterale, sindromi cervicali dolorosi, diabete … La guarigione spontanea avviene entro 12 giorni a 24 mesi. Nell’artrografia, l’immagine è caratteristica con una riduzione complessiva dei limiti del contrasto opaco, che è indicativo di ispessimento e tensione capsulare. Il trattamento si basa su farmaci antinfiammatori non steroidei, infiltrazioni articolari, fisioterapia e riabilitazione posturale.

Il beneficio della tecarterapia Winback

Questa patologia può essere suddivisa in tre fasi. In ognuno di essi, l’energia Winback rappresenta una soluzione affidabile per accompagnare le sedute di fisioterapia.

  • Installazione: durante questa prima fase, la capsulite è dolorosa, per ragioni infiammatorie. Qui, la tecarterapia Winback è interessante grazie al suo aspetto analgesico, che consente di entrare in una gestione del dolore. Winshock, tramite l’applicazione a freddo in modalità Push In, è anche un’ottima alternativa, poiché offre la possibilità di limitare l’infiammazione mantenendo le mani libere.
  • Stabilizzazione : in questa seconda fase, non c’è in realtà molto di più dal punto di vista della patologia. Qui, le attrezzature Winback possono essere interessanti per scopi di manutenzione articolare. Per la mobilizzazione articolare, raccomanderemo la modalità 3.0. Winshock può essere efficace nei casi in cui l’infiammazione diventa cronica. L’uso dell’alternanza caldo/freddo associato alla modalità push back offre virtù drenanti adeguate in questo contesto.
  • Distensione: infine, nel tempo, la capsula si distende e gradualmente ripristina la mobilità al paziente. Durante quest’ultima fase, l’energia Winback consente di ottenere un guadagno di tempo per recuperare l’ampiezza (come dimostrato da questo studio). Inoltre, Winshock può essere utilizzato anche alla fine della sessione, per prevenire l’infiammazione che potrebbe essere generata dagli esercizi eseguiti.

Il valore aggiunto degli ultimi accessori Winback per il trattamento della capsulite con tecarterapia

L’energia della tecarterapia Winback può, in particolare con il contributo dei suoi ultimi accessori Tecar 6 e Fascia Skills, combattere efficacemente contro la capsulite.

Le attrezzature Winback possono essere utilizzate per rompere le aderenze, rilasciare la fascia e la tensione muscolare, ma anche contribuire alla rivascolarizzazione della capsula e facilitare la mobilizzazione articolare.

Il primo passo del trattamento è fatto con il Tecar 6. Con questo accessorio, il focus sarà fatto sui punti trigger, con particolare attenzione ai punti V deltoidali, i muscoli sovraspinato e sottospinato, il muscolo rotondo piccolo e il tendine bicipite (modalità RET + BEAT).

Quindi, il Fascia Skills (modalità RET) viene applicato per rompere le aderenze fasciali, attraverso un lavoro sul trapezio, sul deltoide e sul muscolo latissimus.

Infine, la modalità 3.0 consentirà un focus articolare, con l’uso di entrambi elettrodi mobili (modalità RET) attorno all’articolazione che consentirà la sua mobilizzazione.