In occasione del webinar «Si Rifà la Cura» di giovedì 18 marzo, diversi fisioterapisti esperti dello sport e della tecnologia WINBACK, hanno presentato la Focused Tecar R-SHOCK, messa al servizio di casi clinici con patologie legate alla pratica del basket. R-SHOCK, attraverso il suo elettrodo, consente una diffusione mirata e rapida dell’energia. Inoltre, la combinazione di due correnti diverse, una corrente TECAR e una corrente pulsata a bassa frequenza, offre diversi campi di applicazione, dall’acuto al cronico.

Con 1.000 mosse diverse a partita, cambi di direzione e di ritmo ogni 2-3 secondi, il basket è il primo sport responsabile di lesioni alle donne. I salti rappresentano il 3% del tempo di gioco, il che è importante quanto la pallavolo.

Queste lesioni coinvolgono il 64% degli arti inferiori, con una maggioranza di caviglie slogate, lesioni muscolari o tendini.[1]

Caso clinico: tendinose presso una giocatrice della squadra di basket francese

Nell’approccio di questo caso, è stata richiamata la fisiopatologia del tendine. Il tendine, infatti, non è una struttura inerte: vive, si modifica, si rigenera e si ripara. Esso è sottoposto a sollecitazioni unidirezionali e a sollecitazioni multidirezionali. Le sue cellule assicurano in permanenza la sua omeostasi, cioè un equilibrio tra sintesi e degradazione della matrice extracellulare.

Il tendine si adatta ad un carico di lavoro adeguato, quindi all’allenamento. L’equilibrio tra carico di lavoro e sforzo intensivo deve quindi essere equilibrato. Uno squilibrio causerà un rischio di patologie: dalla tendinopatia reattiva al tendine rimarginato, poi alla tendinopatia degenerativa. Infatti, un carico eccessivo provocherà microlesioni aggravate dallo stato nutrizionale, dal livello di disidratazione, etc.

Questo incrocio di sollecitazioni impone al tendine una struttura specifica, con diverse parti del tendine che presenteranno patologie diverse: la tendinosi (corpo del tendine), le paratenoidi (appendici) e l’entesiopatia (inserti). La valutazione della tendinopatia, ricercando il meccanismo lesivo e l’ambiente dalle sollecitazioni meccaniche con un interrogatorio e un esame clinico, porterà a precisare il tipo di tendinopatia e la sua gravità.

Nel nostro caso, la giocatrice di 38 anni si è evoluta come leader ed è professionista dal 2009. Il suo ruolo richiede un sacco di accelerazioni e decelerazioni. Tra i suoi precedenti ci sono pochissime lesioni, se non una lesione mio-aponeurotica del soleo un anno fa. L’esame clinico mostra un dolore al sollevamento che si manifesta durante l’allenamento e che ha difficoltà a scomparire dopo l’allenamento. Nella palpazione, il tendine è denso e doloroso internamente.

L’apporto di R-SHOCK

Gli interessi di R-SHOCK sulle tendine sono:

  • l’antalgia immediata, con la modalità PULSE;
  • la rivascolarizzazione, con la modalità TECAR;
  • la sintesi di collagene, con modalità SHOCK (TECAR + PULSE)

Per il trattamento, il fisioterapista della federazione francese di basket ha quindi utilizzato R-SHOCK associandovi tecniche fasciali (gancio, massaggio, ecc.), presso lo studio, e in campo prima delle partite.


Risultati:

  • effetto immediato sul dolore (seconda sessione, quando la giocatrice stessa ha richiesto le sessioni pre-partita);
  • effetto duraturo sulla durata del trattamento (rimodellamento tendineo dopo 3 settimane).

L’introduzione del trattamento funzionale è stata proposta in parallelo, con un protocollo di rimessa in carico adattato (messa in tensione progressiva).

[1]  Les blessures liées à la pratique du basketball : revue systématiqe des études épidémiologiques, C.Foschia, F.Tassery, V.Cavelier, A.Rambaud, P.Edouard

[2] Current Clinical Concepts : Conservative Management of Achilles Tendinopathy, Karin Grävare Silbernagel, PhD, PT, ATC ; Shawn Hanlon, MS, ATC, CSCS ; Andrew Sprague, DPT, MS, PT ; J Athl Train (2020) 55 (5): 438–447.